Fino a qualche anno fa pensavo che avere un blog su internet fosse una cosa stupida oltre che inutile.
Da qualche tempo a questa parte ho cominciato a pensare che avere un blog su internet fosse una cosa inutile.
Oggi inauguro il mio blog…
Beh, le cose cambiano, si sa. E oggi penso che avere uno spazio in cui esprimere il proprio stato d’animo sia necessario, quasi come se fossimo americani che vanno dall’analista. Si, perchè in america, o perlomeno negli USA, come ci insegnano i vari film americani, avere un analista è normale, come avere un dentista, o un salumiere di fiducia.
E allora anche noi, che in Italia non abbiamo normalmente la cultura dell’analisi, dobbiamo in qualche modo estendere le nostre sensazioni, aldilà del nostro cervello, proiettandole su una superficie che ce le rappresenti.
Il blog, può essere il nosto analista. Sicuramente più taciturno. Sicuramente più economico. E sicuramente a nostro comodo. Negli orari e nei giorni in cui avremo una manciata di minuti a cui dedicarci, ovvero una manciata di minuti in cui il blog si dedica a noi.
E anche io cedo a questa tentazione. Non voglio lamentarmi da solo. Voglio scaricare le mie ansie, le mie paure, e perchè no, anche condividere le mie gioie, i miei (pochi) momenti di felicità.
Da qui in poi il mio cammino virtuale proseguirà, senza bisogno necessariamente di interlocutori. In attesa di commenti, ma non impaziente di riceverne. Basterà riempire questa textbox vuota, come una volta con il foglio di carta, o il diario, per chi aveva la costanza di gestirne uno.
E vedremo che cosa mi porterà questa “cura”….