Anni fa ho acquistato e letto un libro di Kent Beck che parlava di una metodologia di lavoro chiamata XP - eXtreme Programming (XP era un termine allora antecedente all’uscita del noto sistema Windows).
I concetti fondamentali di questa metodologia, sono volti al migliorare la produttività per quanto riguarda lo sviluppo software, attraverso una serie di stratagemmi, tra cui (i primi che mi vengono in mente) la programmazione a coppie, le riunioni in piedi, e i frequenti rilasci di versioni.
Questa prospettiva di migliorare la mia (già discretamente alta) produttività nello sviluppo software mi eccitava moltissimo. Ne parlai con diversi colleghi, raccogliendo pareri e opinioni discordanti. Alcuni la ritenevano l’ennesima “americanata”, altri come me ne erano entusiasti.
Di fatto però non sono riuscito mai a realizzare o partecipare ad un team che avesse le prerogative per essere “estremo”, anzi…  La voglia e soprattutto la produttività che hanno molti miei colleghi (eccezion fatta per i soliti pochi) è equivalente a quella di una tartaruga che va al mercato a fare la spesa senza conoscere in anticipo cosa cucinare (il paragone non so se rende)… Inoltre la “programmazione a coppie” era vista come uno spreco di tempo, e non come un investimento sul futuro.
Ma più di tutto mi convinse di abbandonare l’idea, il fatto che la dotazione hardware di cui siamo in possesso, risale almeno a qualche anno addietro, e già qualche anno fa erano macchine obsolete. Per esempio, io ho un notebook vecchio di quattro anni, con poca ram e che si pianta ogni tanto. Alcuni miei colleghi sono messi anche peggio, per cui a volte mi viene di pensare che sono addirittura un fortunato.
Certo, i dirigenti se la spassano con hardware (quello si estremo) che a loro serve giustamente a leggere la posta e a scrivere un documento word, e in parecchi casi a consentire a dei virus grossi come fringuelli di propagarsi allegramente nella rete aziendale (un antivirus ? cos’è un antivirus? boh !)…
Ogni operazione che faccio durante lo sviluppo software mi consente di stare fermo a girarmi i pollici mediamente tra i 10 secondi e i 3 minuti, cosa che avviene di norma ogni 3-4 minuti. Quindi pensate quanti soldi mi dà l’azienda per essere “poco produttivo”…
Ad un dirigente che aveva mandato una mail a tutti, cercando soluzioni per evitare gli sprechi o migliorare le attività, avevo fatto presente che il costo per un hardware di buone capacità poteva essere ammortizzato in pochi mesi se non in poche settimane, da parte di chi lo usava. Per tutta risposta non ho avuto risposta. Ho invece trovato nei bagni, di lì a poco, un cartello che ricorda di spegnere la luce.
Certo, la corrente oggi costa un occhio. Il nostro stipendio invece ce lo pagano con gli zecchini di Pinocchio, per cui si moltiplicano da soli. Poi le aziende vanno in crisi, e le persone per strada… ma questo è un altro film…
Per farvi capire, intanto che scrivo questo post, sono con la macchina impallata perchè il fido “Spyware Terminator” mi sta controllando il pc, per cui non riesco a lavorare adeguatamente. Questo per qualche euro di ram…
Ma che importa. In fondo l’importante è la salute.
Ah, dimenticavo. Davanti a me ho un foglio pieno zeppo di scarabocchi fatti tra un build e l’altro.
Se lo faccio vedere ad uno psicanalista probabilmente riuscirà ad interpretarlo alla stregua del Test di Rorschach ?
Voi che ne dite ?