16
Mar
Posted by: dancerjude in: Uncategorized
Ebbene si, lo confesso. I blog mi hanno preso, e di brutto.
Sono passati solo pochi mesi, quando influenzato dalla lettura dei blog di alcuni amici, primo tra tutti quello del
procionegobbo , decisi di provare a scrivere anche io, come se fosse un “hobby”.
Oggi mi ritrovo a riflettere sugli scenari che si stanno aprendo ai miei pur limitati orizzonti. Nonostante il poco tempo a disposizione, e il lavoro e la famiglia, e la stanchezza che la sera mi assale, mi ritrovo improvvisamente a far parte dei
2000 bloggers italiani (e devo dire con molto orgoglio), e a intravedere in quelli che prima erroneamente valutavo dei semplici “passatempo”, una nuova fonte di informazione e di aggregazione sociale, oltre che di momenti di confronto umano.
Si perchè il blog non è solo una valvola di sfogo. E’ molto di più. Tant’è vero che qualunque sito tecnico che si rispetti riporta le informazioni anche come blog. Enti statali distribuiscono bollettini e newsletter tramite rss. Cuoche esperte e non si cimentano in blog culinari. Esistono persino dei blog molto, molto carini, come quello tenuto dai genitori del piccolo
Lorenzo, e su cui vengono pubblicati i progressi artistici del loro amato pargolo.
Insomma le tematiche sono infinite, e i relatori ancor di più. Una libreria infinita dove in ogni istante, puoi trovare il libro che stavi cercando.
Esiste persino un nuovo vocabolario, che mi toccherà assimilare, fatto di termini, di slang e di metodologie, che dimostrano quanto il mondo dei blog sia già molto evoluto, nonostante un informatico abbastanza evoluto e troglodita allo stesso tempo come me, troppo preso dalle ansie quotidiane, aveva trascurato per tropo tempo.
Non sarà facile recuperare il divario, ma ci sto provando.