Dopo Ken Lee che grazie al Procionegobbo abbiamo potuto sentire di gusto, ecco altri grandi talenti del panorama musicale: un gruppo coreano (via haha.nu) con un fantastico batterista (che secondo me è un parente stretto di Jimmy Il Fenomeno).
Cosa hanno in comune Le Vibrazioni, Elio e le Storie Tese e Frankie Hi NRG ?
Apparentemente poco, ma vedendo questi video non pare esattamente così.
Ma la cosa più importante è che, guardando per caso uno di questi video, il mio cervello li ha messi in fila al volo. Questo anche se a voi sembra poco, per me è un ottimo segnale. Vuol dire che il tutto funziona ancora (almeno per adesso).
Per la cronaca, la zona è Via Ascanio Sforza (ai Navigli) e il locale al barcone sul Naviglio Pavese.
Interessante soluzione per una coesistenza professionale (in caso di bisogno).
Magari molti professionisti a partita iva potranno, se necessario, creare un miniteam senza la necessità di affittare un ufficio, pagare tante bollette, spendere soldi in anticipo ecc.ecc.
Se fosse dalle mie parti ci farei un pensierino, specialmente per studiare in pace nel week-end…
Bella iniziativa comunque, complimenti !
“In Italia specialmente le persone non vogliono avere diritti da veder riconosciuti, ma privilegi che spianino loro la strada del quotidiano. Non siamo interessati al fatto che l’ospedale sotto casa funzioni, vogliamo l’amico primario che ci faccia saltare le code.”
via Marco Formento
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“Pare proprio che sia arrivata una tranvata di proporzioni galattiche.
Gli italiani hanno scelto i 56 pregiudicati di Berlusconi, i condoni, le tasse non pagate, la criminalità organizzata. Veltroni gli ha dato una mano fingendo di cambiare ma tenendosi Bassolino e 18 condannati tra i candidati. La sinistra ha scelto il suicidio con pacchi di decisioni ambigue.
E adesso ci tocca di affrontare un bel casino.
Comunque potrebbe esserci di peggio. Al momento non mi viene in mente niente ma…
Ad esempio poteva resuscitare Hitler e riinvaderci.”
di jacopo fo, via franca rame.
Facendo seguito ad una mia riflessione sull’acquisto da parte di Xing del circuito Neurona, ho concretizzato la mia decisione, e mi sono cancellato.
Poi visto che c’ero mi sono cancellato anche da Viadeo, che usavo molto poco in verità. Su Naymz ancora tentenno, ma mi deciderò a breve.
Mi sono emmecippato.
No, non vi preoccupate, non è una malattia, anzi…
Sono pienamente d’accordo con Paul Graham su questo saggio, anche se mi rendo conto che è difficilmente rapportabile all’Italia e alla sua situazione attuale.
Comunque la visione che ha del nostro lavoro è una precisa analisi che condivido.
Io penso che i networks professionali siano una cosa buona. Per questo mi sono iscritto (o sono stato invitato) su Linkedin, Neurona, Xing, Naymz, Viadeo, e qualcun altro che ora non mi viene in mente.
Ma se c’era uno su tutti che preferivo, quello era sicuramente Neurona.
Gratuito, funzionale, ben fatto, strutturato in maniera corretta, questo almeno secondo me.
Ma dato che al mondo vige una sola regola, cioè il denaro, quando una cosa è buona e soprattutto è gratuita, prima o poi se la compra qualcuno e la mette a pagamento.
A me piace anche Xing per carità, ma terminati i tre mesi che mi hanno “elargito” in quanto già iscritto a Neurona, dovrò pagare un canone mensile per avere dei servizi che prima avevo gratis, oppure dovrò invitare altre persone per avere mesi gratuiti.
Ora, fermo restando che i network, come detto prima, secondo me sono utili, persiste anche il concetto che non sono indispensabili. E quindi nei prossimi mesi valuterò se recedere da Xing, se lo riterrò opportuno.
La cosa più triste è che di Neurona, a quanto pare almeno finora, non resta niente, se non il logo. E i contatti ovviamente, che sono il motivo per cui è stato comprato.
Questo vuol dire che il lavoro di tanti, che si sono fatti il mazzo per mettere in piedi Neurona, è stato ricompensato magari con qualcosa in denaro (o anche no), ma di sicuro verrà dimenticato a breve, anzi a brevissimo.