Neurona diventa Xing
05
Apr
Posted by: dancerjude in: Uncategorized
Io penso che i networks professionali siano una cosa buona. Per questo mi sono iscritto (o sono stato invitato) su Linkedin, Neurona, Xing, Naymz, Viadeo, e qualcun altro che ora non mi viene in mente.
Ma se c’era uno su tutti che preferivo, quello era sicuramente Neurona.
Gratuito, funzionale, ben fatto, strutturato in maniera corretta, questo almeno secondo me.
Ma dato che al mondo vige una sola regola, cioè il denaro, quando una cosa è buona e soprattutto è gratuita, prima o poi se la compra qualcuno e la mette a pagamento.
A me piace anche Xing per carità, ma terminati i tre mesi che mi hanno “elargito” in quanto già iscritto a Neurona, dovrò pagare un canone mensile per avere dei servizi che prima avevo gratis, oppure dovrò invitare altre persone per avere mesi gratuiti.
Ora, fermo restando che i network, come detto prima, secondo me sono utili, persiste anche il concetto che non sono indispensabili. E quindi nei prossimi mesi valuterò se recedere da Xing, se lo riterrò opportuno.
La cosa più triste è che di Neurona, a quanto pare almeno finora, non resta niente, se non il logo. E i contatti ovviamente, che sono il motivo per cui è stato comprato.
Questo vuol dire che il lavoro di tanti, che si sono fatti il mazzo per mettere in piedi Neurona, è stato ricompensato magari con qualcosa in denaro (o anche no), ma di sicuro verrà dimenticato a breve, anzi a brevissimo.
2 Responses
mandricus
06|Apr|2008 1Sostanzialmente d’accordo con quanto scrivi, anche se a me Neurona non faceva impazzire (comunque era sicuramente meglio di Xing). In questi processi di
mandricus
06|Apr|2008 2Sostanzialmente d’accordo con quanto scrivi, anche se a me Neurona non faceva impazzire (comunque era sicuramente meglio di Xing). In questi processi di “fusione” molto sta all’intelligenza degli attori coinvolti in gioco, soprattutto di quelli che arrivano con la nuova veste di “padroni” e devono decidere come comportarsi con le piattaforme e le tecnologie degli acquisiti. Ci sono due strade.. la più facile è dire “noi vi abbiamo comprato, noi comandiamo e quindi da oggi in poi si usa la nostra piattaforma e si fa come diciamo noi”. La più difficile è discutere, ragionare, vedere quello che hanno gli altri, analizzare insieme, spogliandosi anche del ruolo di “padroni” e mettendosi ad un livello paritetico, e cercare di portare sulla propria piattaforma quanto c’era di buono su quella che si andrà ad abbandonare. Molto spesso questo dipende non tanto da un imprinting aziendale ma dall’intelligenza delle persone coinvolte in questi processi.
A tal proposito sono contento di avere l’opportunità di lavorare in un gruppo che sta operando una fusione molto grande (a livello di sistemi informativi credo forse la piu’ grande d’Italia, almeno in ambito bancario) che sta cercando di utilizzare sempre la seconda strada, e non la prima, pur essendo la “parte forte” in campo. Questo mi lascia ben sperare per il mio futuro e quello della mia azienda
P.s. comunque ritornando in argomento il migliore è Linkedin, seguito da Plaxo (che è una cosa leggermente diversa ma che a me piace tantissimo.. ad esempio da quando gli hai agganciato il tuo blog mi leggo tutti i tuoi post
)
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