Che fisico... bestiale...
In genere non mi interesso al mio aspetto. Non sono mai stato bello, anche se ho avuto sempre un discreto successo con le donne. Forse perchè riesco a divertirmi insieme a loro.
Ma il fisico no. Quello una volta era a posto. Ero agile, nerboruto, muscoloso e asciutto.
Oggi non resta niente di quei sette anni e mezzo di pallavolo, se non i ricordi, e un paio di vecchie scarpette rosse della asics nel mio sgabuzzino.
In compenso ho guadagnato altre cose. Un ampio spazio sulla mia fronte, in cui raccogliere i raggi del sole. Uno stomaco capiente quanto una stiva, capace di accogliere comodamente anche un maiale ubriaco (questa forse ve la spiego poi). Una schiena tanto a pezzi che la Lego mi ha contattato per brevettarla.
Che bello lavorare in ufficio. Al caldo in inverno, e al freddo in estate. Che comodo arrivarci in macchina. Che bella cosa tornare la sera a casa e riposarsi davanti alla tele. Che bella vita.
Certo non mi posso lamentare, se penso agli extracomunitari (anzi no ormai) che la mattina a via dell'Acqua Acetosa aspettano i caporali per essere caricati e rischiare la vita in un cantiere per 30 euro al giorno (se lavorano).
Fatto sta che i circa quindici chili superflui accumulati da una decina d'anni a questa parte, mi fanno assomigliare al maialino dell'animoticon. Che dire.
Ci vuole un fisico bestiale anche per bere e per mangiare.

