Questo è un annuncio trovato in posta stamattina.
Provo a ricapitolare. Questa azienda (una piccola SRL ma pur sempre una SRL) sta cercando:
un laureato in Informatica o un ingegnere
con almeno 2 (dico 2) anni di esperienza (quindi non un neolaureato)
con conoscenza di linguaggio C# e altri ammennicoli, su programmazione microcontrollori ed esperienza su CAD/CAM
l”annuncio dice che [...]
Twenty minutes britain’s show to laughing of italian slaves (too).
Part 1
Part 2
Good watch.
Ieri era il 4° compleanno del mio figliolo, e per passare una giornata “speciale” io e mia moglie abbiamo pensato di portarlo allo Zoomarine di Torvajanica.
Qui di seguito riporto le mie impressioni, per metterle a disposizione di chi ne avesse bisogno, specialmente se è in una situazione simile alla mia (bambino/a piccolo, periodo agosto).
Innanzitutto il [...]
Del terremoto che ha colpito (e sta colpendo) l’abbruzzo in primis e le regioni circostanti di striscio ne abbiamo pieni giornali e programmi televisivi. E’ una brutta faccenda, non c’è che dire.
Conosco il terrore che genera un terremoto, ne ho vissuto qualcuno finora. Uno nel 2005 con mio figlio piccolo di dieci giorni, in una zona, quella in cui abito, derivata da paludi pontine bonificate dal fascio, e quindi teoricamente non soggette a sismi. E invece c’è stato, ma per fortuna poca cosa, solo un pò di paura.
Molto meglio ricordo invece la casa che ballava, quando a 9 anni, il 23 novembre del 1980, l’Irpinia fu praticamente rasa al suolo da un terremoto di proporzioni anche superiore a questo (quasi un minuto e mezzo a 7 scala richter). La casa ballava, nel vero senso della parola, il palazzo ondeggiava come se qualcuno si stesse divertendo a scuoterlo da fuori.
Vedendo le immagini dell’Abbruzzo oggi, mi chiedo come si faccia, nel 2009, a concepire che un paese altamente sismico vada giù con una scossa sì forte, ma non come quella dell’Irpinia. E non credo che la situazione edilizia abruzzese sia un caso isolato in Italia.
Ma le cose che mi spaventano ora sono due:
> la prima è che le scosse non siano ancora finite; in effetti le scosse di assestamento sono pari o leggermente inferiori alla scossa pesante di domenica notte;
> in secondo luogo la mia paura peggiore, ovvero che su questa faglia geologica si apra una faglia economica, e convergano in questo punto una marea di soldi in maniera incontrollata e incontrollabile e ci siano i soliti sciacalli (non puniti con nessuna legge) che invece di rubare nelle case distrutte degli abruzzesi rubino avidamente da questi fondi, come è successo già in altri casi (irpinia in testa)
Questi signori una cosa di sicuro ricostruiranno, il loro conto in banca, mentre al freddo di un container (se gli va bene) resteranno famiglie di onesti lavoratori abruzzesi, vittime del sistema prima che del sisma, a festeggiare i prossimi natali all’ombra di una speranza.
Sarei felice ovviamente di essere smentito dai fatti.
Si, è tanto lo so.
Lo dico a quei 1.5 lettori di questo blog. E’ tanto che non scrivo.
Ma nessuno sentirà la mancanza dei miei post, neanche io.
Se non scrivo è perchè:
1) sono troppo incasinato
2) sto seguendo altre strade alternative di comunicazione
3) sono troppo incasinato (già l’ho detta ma lo sono davvero troppo per dirlo una volta sola)
4) non ne sento il bisogno… che è la motivazione più importante…
Ormai, tra Facebook, Twitter e balle varie, scrivere sul blog sembra quasi essere diventato come parlare da soli.
Questo non me l’aspettavo e mi rende speranzoso nel futuro. Certo tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, ma intanto bisogna dire, per andare verso il fare.
Qui in Italia l’unica cosa che dicono è che a Bruxelles sono impazziti. Ma mi sa (e lo sapevo) che non è così come ci vogliono far credere. A Bruxelles sanno il fatto loro.
da qui
Berlusconi: “Nessun taglio eccessivo”. Sulle contestazioni è intervenuto anche il presidente del Consiglio per denunciare “una disinformazione eccessiva e inaccettabile”: “Il decreto Gelmini non modifica nulla delle cose per cui gli studenti manifestano”. E sull’università, Silvio Berlusconi tranquillizza: “Non ci saranno tagli eccessivi”, ribadisce il premier. Anzi: “Il governo vuole combattere le spese inutili, i privilegi, i baronati e i parentadi.
“Finanziamenti alla scuola privata”. Berlusconi ha concluso con una precisazione sui finanziamenti alla scuola privata: “Non mi ero accorto che nella Finanziaria 134 milioni sono stati tolti alla scuola privata cattolica. Ammetto una mia colpa: cercheremo di non togliere i finanziamenti alla scuola cattolica: è una libertà per tutti”.
“Cinque in condatta per chi occupata”. E a Roma, la preside del liceo classico Albertelli annuncia che domani si riunirà il consiglio d’istituto per decidere le punizioni da assegnare agli studenti che hanno occupato l’istituto. Se la scelta ricadrà sul 5 in condotta, sarà bocciatura certa per gli studenti: così vuola la neolegge Gelmini.
ricordo che
| « La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. » | |
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(Statuto delle Studentesse e degli Studenti della Repubblica Italiana, art. 1 comma 1.)
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lo voglio ! assolutamente !!
sto sbavando al solo pensiero… appena ne so qualcosa in più su dove si vende e quanto costa, vediamo se riesco a comprarlo…
ah, giusto… l’oggetto dei miei desideri è questo.
Di Pietro attacca Napolitano
“Dice cose ovvie, ci aspettiamo di più”
Il leader dell’Idv in polemica col Colle: “Dice: amatevi e voletevi bene. Non basta: imponga il suo ruolo per far eleggere il giudice costituzionale e il presidente della Commissione di vigilanza della Rai”
da Repubblica di oggi.
io condivido al 1000%