Deserto Sintomatico

perchè in ognuno di noi c’è un deserto più o meno grande dove coltivare i nostri pensieri

non ne sento il bisogno

Si, è tanto lo so.
Lo dico a quei 1.5 lettori di questo blog. E’ tanto che non scrivo.
Ma nessuno sentirà la mancanza dei miei post, neanche io.
Se non scrivo è perchè:
1) sono troppo incasinato
2) sto seguendo altre strade alternative di comunicazione
3) sono troppo incasinato (già l’ho detta ma lo sono davvero troppo per dirlo una volta sola)
4) non ne sento il bisogno… che è la motivazione più importante…

Ormai, tra Facebook, Twitter e balle varie, scrivere sul blog sembra quasi essere diventato come parlare da soli.

Geek Skill

28.20513% - Total Geek

i am a total geek

A.A.A. Opinione Cercasi

Twitter, Jaiku o Pownce…

Io li uso tutti e tre, ma non so onestamente quale sia meglio e perchè…

Ne parliamo ?

BRIF - Blog Random Information Flow

La scoperta dei blog ha caratterizzato la mia vita di informatico degli ultimi sei mesi, e credo che si protrarrà anche nei prossimi anni, fino all’avvento di un futuro web 3.0 che porti innovazioni ancora a me poco note.
Intanto ho fatto una riflessione, mentre navigavo tra i post, come al solito grazie al mio fido Google Reader.
La riflessione riguardava il flusso di informazioni, che è poi alla base della mia meravigliosa scoperta dei blog, come fenomeno di comunicazione di massa.
Ho capito, o perlomeno penso di aver capito, che esistono delle logiche dietro le informazioni che viaggiano sui blog. Ci sono dei “flussi” che per regole a me ignote, consentono a delle informazioni di viaggiare per lungo tempo attraverso diversi siti. Ottenere eco, rimbalzare su blog più o meno noti, arrivare talvolta ad ispirare pseudogiornalisti che spacciano una notizia ormai logora come news.
Sicuramente agli esperti di comunicazione sarà chiara la legge, o il principio con il quale queste informazioni si muovono, ed esisteranno esperti che sapranno identificare questi flussi con nomi propri.
La cosa che però credo non sia propriamente normale anche per chi della comunicazione fa il proprio mestiere, è la casualità con cui si vengono ad identificare le informazioni che rimbalzano. Si, perchè è misterioso come talvolta una notizia sia selezionata per diventare un common-post, qualcosa che è necessario rendere pubblico ad ogni costo, forse anche dipendentemente alle circostanze ambientali e temporali.
Ecco che si vengono a generare quelle che io ho battezzato (con audacia) con questo acronimo strano, BRIF.
Del resto ho conseguito una illustre certificazione, la quale mi fornisce la giusta investitura per poter fare questo genere di considerazioni.

webbodoppiopureio

nuovo blog

da oggi inizio un nuovo blog:

http://untiponeuroso.wordpress.com/

blog prettamente tecnico… 

Il blog come nuova frontiera della comunicazione

Ebbene si, lo confesso. I blog mi hanno preso, e di brutto.
Sono passati solo pochi mesi, quando influenzato dalla lettura dei blog di alcuni amici, primo tra tutti quello del procionegobbo , decisi di provare a scrivere anche io, come se fosse un “hobby”.
Oggi mi ritrovo a riflettere sugli scenari che si stanno aprendo ai miei pur limitati orizzonti. Nonostante il poco tempo a disposizione, e il lavoro e la famiglia, e la stanchezza che la sera mi assale, mi ritrovo improvvisamente a far parte dei 2000 bloggers italiani (e devo dire con molto orgoglio), e a intravedere in quelli che prima erroneamente valutavo dei semplici “passatempo”, una nuova fonte di informazione e di aggregazione sociale, oltre che di momenti di confronto umano.
Si perchè il blog non è solo una valvola di sfogo. E’ molto di più. Tant’è vero che qualunque sito tecnico che si rispetti riporta le informazioni anche come blog. Enti statali distribuiscono bollettini e newsletter tramite rss. Cuoche esperte e non si cimentano in blog culinari. Esistono persino dei blog molto, molto carini, come quello tenuto dai genitori del piccolo Lorenzo, e su cui vengono pubblicati i progressi artistici del loro amato pargolo.
Insomma le tematiche sono infinite, e i relatori ancor di più. Una libreria infinita dove in ogni istante, puoi trovare il libro che stavi cercando.
Esiste persino un nuovo vocabolario, che mi toccherà assimilare, fatto di termini, di slang e di metodologie, che dimostrano quanto il mondo dei blog sia già molto evoluto, nonostante un informatico abbastanza evoluto e troglodita allo stesso tempo come me, troppo preso dalle ansie quotidiane, aveva trascurato per tropo tempo.
Non sarà facile recuperare il divario, ma ci sto provando.

Il tempo non mi aiuta.

Continuo ad essere super-super-super-incasinato…
Al lavoro, per fortuna, ho sempre molto da fare. A casa anche, dato che mio figlio monopolizza tutto il mio tempo.
Addirittura da venerdi sera e per tutto il week-end non sono riuscito neanche a leggere la posta.
Volevo cercare un nuovo sito per questo blog, ma non ci sono riuscito.
Mi interessa un sito di blog che abbia più funzionalità disponibili rispetto a questo, e soprattutto che mi consenta di importare tutti i post già scritti qui…
Qualcuno ha qualche consiglio utile da darmi in tal senso ?

BLOG = Basta Lamentarsi Ogni Giorno !!!

Fino a qualche anno fa pensavo che avere un blog su internet fosse una cosa stupida oltre che inutile.
Da qualche tempo a questa parte ho cominciato a pensare che avere un blog su internet fosse una cosa inutile.
Oggi inauguro il mio blog…
Beh, le cose cambiano, si sa. E oggi penso che avere uno spazio in cui esprimere il proprio stato d’animo sia necessario, quasi come se fossimo americani che vanno dall’analista. Si, perchè in america, o perlomeno negli USA, come ci insegnano i vari film americani, avere un analista è normale, come avere un dentista, o un salumiere di fiducia.
E allora anche noi, che in Italia non abbiamo normalmente la cultura dell’analisi, dobbiamo in qualche modo estendere le nostre sensazioni, aldilà del nostro cervello, proiettandole su una superficie che ce le rappresenti.
Il blog, può essere il nosto analista. Sicuramente più taciturno. Sicuramente più economico. E sicuramente a nostro comodo. Negli orari e nei giorni in cui avremo una manciata di minuti a cui dedicarci, ovvero una manciata di minuti in cui il blog si dedica a noi.
E anche io cedo a questa tentazione. Non voglio lamentarmi da solo. Voglio scaricare le mie ansie, le mie paure, e perchè no, anche condividere le mie gioie, i miei (pochi) momenti di felicità.
Da qui in poi il mio cammino virtuale proseguirà, senza bisogno necessariamente di interlocutori. In attesa di commenti, ma non impaziente di riceverne. Basterà riempire questa textbox vuota, come una volta con il foglio di carta, o il diario, per chi aveva la costanza di gestirne uno.
E vedremo che cosa mi porterà questa “cura”….