Dopo la manifestazione di Eutelia, dove Bersani ha trovato subito il tempo di battibeccare con Di Pietro per trovare una scusa e non partecipare al B-Day del 5 Dicembre a Roma, mi sono messo a pensare (ogni tanto capita), e ho realizzato che questa “sinistra” (di cui l’ultimo spiraglio secondo me risale all’ultima legislazione [...]
Stamattina ho saputo di una notizia veramente allucinante.
Non so se ne parleranno tutti i giornali, alcuni lo stanno facendo, altri no. Ma si sa, chi scrive le notizie poi è un giornalista comunista e anti-italiano.
In pratica siamo tornati agli squadroni fascisti e l’Italia sta dimostrando di essere tornata indietro di sessant’anni.
Dove sono i politici ? [...]
Questo mi piace:
“Italy was cast back into political turmoil tonight when the country’s constitutional court threw out a law passed by Silvio Berlusconi’s government that gave him immunity from prosecution for as long as he remained prime minister.
The majority decision represented a severe blow for Berlusconi, who was already struggling to contain the damage from [...]
“…il Lodo era incostituzionale in forma palese, ictu oculi, al primo sguardo, incompatibile con l’articolo 3 della Costituzione e quindi c’erano tutti gli elementi affinché il capo dello Stato lo respingesse al mittente con un messaggio motivato alle Camere, come prevede la Costituzione. Il capo dello Stato non volle respingerlo, non respinge mai nulla, ha [...]
… o meglio sarebbe la mia azienda… questo è il mio paese…
speriamo lo sia ancora per poco (sia l’uno che l’altro)…
… e con largo anticipo !
Per cui a partire da domani non dovrebbe volerci ancora molto… speriamo !
“What Berlusconi is doing seems to be a reflection of growing intolerance of any form of dissent. Differences of opinion are part of the democratic process, but he is convinced that because he was elected he can do whatever he wants.”
source: Daily Telegraph
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In valore assoluto sarei confuso. In valore assoluto però.
Per evitare polemiche, comunque, potrebbero dimettersi tutti. Ma proprio tutti.
Del terremoto che ha colpito (e sta colpendo) l’abbruzzo in primis e le regioni circostanti di striscio ne abbiamo pieni giornali e programmi televisivi. E’ una brutta faccenda, non c’è che dire.
Conosco il terrore che genera un terremoto, ne ho vissuto qualcuno finora. Uno nel 2005 con mio figlio piccolo di dieci giorni, in una zona, quella in cui abito, derivata da paludi pontine bonificate dal fascio, e quindi teoricamente non soggette a sismi. E invece c’è stato, ma per fortuna poca cosa, solo un pò di paura.
Molto meglio ricordo invece la casa che ballava, quando a 9 anni, il 23 novembre del 1980, l’Irpinia fu praticamente rasa al suolo da un terremoto di proporzioni anche superiore a questo (quasi un minuto e mezzo a 7 scala richter). La casa ballava, nel vero senso della parola, il palazzo ondeggiava come se qualcuno si stesse divertendo a scuoterlo da fuori.
Vedendo le immagini dell’Abbruzzo oggi, mi chiedo come si faccia, nel 2009, a concepire che un paese altamente sismico vada giù con una scossa sì forte, ma non come quella dell’Irpinia. E non credo che la situazione edilizia abruzzese sia un caso isolato in Italia.
Ma le cose che mi spaventano ora sono due:
> la prima è che le scosse non siano ancora finite; in effetti le scosse di assestamento sono pari o leggermente inferiori alla scossa pesante di domenica notte;
> in secondo luogo la mia paura peggiore, ovvero che su questa faglia geologica si apra una faglia economica, e convergano in questo punto una marea di soldi in maniera incontrollata e incontrollabile e ci siano i soliti sciacalli (non puniti con nessuna legge) che invece di rubare nelle case distrutte degli abruzzesi rubino avidamente da questi fondi, come è successo già in altri casi (irpinia in testa)
Questi signori una cosa di sicuro ricostruiranno, il loro conto in banca, mentre al freddo di un container (se gli va bene) resteranno famiglie di onesti lavoratori abruzzesi, vittime del sistema prima che del sisma, a festeggiare i prossimi natali all’ombra di una speranza.
Sarei felice ovviamente di essere smentito dai fatti.