Deserto Sintomatico

perchè in ognuno di noi c’è un deserto più o meno grande dove coltivare i nostri pensieri

Il dolce tormento del bau

Mio figlio sta crescendo. Da qualche settimana ha imparato a riconoscere l’abbaiare dei cani.
E lo identifica :”Bau!”. Col dito indice alzato. Poi ha scoperto che nella villetta di fronte c’è un cane.
E allora dalla mattina, dalla prima apertura degli occhi : “Bau! Bau!”.
In pratica da una settimana in qua, mediamente una cinquantina di volte al giorno baueggia per casa.
Spesso va alla porta della cucina, che dà sul balcone, e guardando attraverso il vetro della porta fa : “oè bau?”…
Ora sta prendendo una brutta piega: a pranzo vuol mangiare sul balcone, perchè deve cercare bau… finchè ci sono belle giornate niente di che, ma quando fa freddo…
Insomma uno spasso. A volte un tormento. Un dolce tormento.
bye bye… anzi bau bau
 

Quell’attimo di felicità

La felicità, si sa, non dura. Si tratta di piccoli attimi nella vita quotidiana, in cui il tempo si ferma, e tutto sembra essere pefetto, si ha la sensazione che addirittura i problemi non esistano.
Spesso in quei momenti non si pensa a nulla, eppure sono proprio quei momenti che ti lasciano pensare.
Si realizza che i momenti di felicità sono pochi, casuali, e sfuggono al nostro controllo. Non possiamo prevederne l’arrivo, nè tantomeno riprodurli. Eppure quando arrivano li riconosci, non ti puoi sbagliare.
A me è successo ieri l’ultima volta. Di recente la felicità è un evento raro. Non per altro, ma per la spensieratezza che ci viene a mancare a causa della routine quotidiana, dal contatto troppo stretto con la realtà di tutti i giorni, in cui devi provare a tenere sotto controllo le situazioni, e far finta di niente ad ogni malessere di questa società ormai in declino.
Eppure ieri mi è successo. Allora vuol dire che nonostante tutto, la felicità non risente dell’ambiente, del contesto sociale in cui si sviluppa. Forse è veramente solo una combinazione di fattori, un puro e semplice caso.
Ma quando arriva, merita di essere goduto, e poi quando va via, merita di essere ricordato.
Per questo oggi lo voglio ricordare, quell’attimo…. Quel breve evento di pochi istanti, che si è manifestato ieri, mentre un attimo di silenzio e di pace ci ha coinvolto… a me e a mio figlio, seduti sul tappeto di gomma, mentre mio figlio, dopo esserci rotolati insieme, aveva acquisito la consapevolezza della mia presenza, e giocava con un giocattolo, ed io che altrettanto avevo acquisito della presenza di mio figlio, guardavo distrattamente la tele… è stato quell’attimo, tanto bello quanto evidente… persino mia moglie se n’è accorta, e mi ha detto : “questa è la felicità”… io l’ho guardata e le ho sorriso, con complicità, poi il pensiero è tornato subito a mio figlio, che intanto non si era distratto per niente dal suo giocattolo…
Quando mi ricapiterà, lo testimonierò di nuovo, per ora mi basta questo momento.