Deserto Sintomatico

perchè in ognuno di noi c’è un deserto più o meno grande dove coltivare i nostri pensieri

E alla fine si torna sempre…

Finalmente trovo qualche minuto per scrivere. Innanzitutto Buon 2007 !!!
Sono tornato ieri da Napoli, dove ho trangugiato l’impossibile e anche di più, accumulando un altro paio di chiletti…
Una decina di giorni in mezzo ai “caos” di natura diversa, andando dalle macchine e motorini che sfrecciano in totale anarchia stradale, alle folle inferocite nei supermercati, ai parenti che consumavano di baci il mio piccolo figliuolo, passandoselo come fosse un pallone da rugby…
Dieci giorni di croce e delizia, insomma, in cui smaltire (si fa per dire) le tossine di un anno intero, o ancora meglio accumularne delle altre da smaltire poi in questi pochi giorni prima di tornare al lavoro…
Intanto non è che a casa mi riposi comunque tanto. In compenso sto continuando a mangiare e a bere, costringendo il mio corpo agli ultimi sforzi digestivi. Tanto tra poco viene la famosa Epifania, che tutte le feste si porta via…
E, quasi quasi, mi vien da dire meno male…

Made in China

Negli ultimi giorni sono ovviamente in giro come tutti, per gli acquisti di Natale. E mi sono sinceramente impressionato dalla quantità enorme di “made in china” che ci sono in giro.
Che si tratti di giocattoli, di abiti, di elettronica, o di qualunque cosa cerchiate in giro per i negozi, la percentuale dei non-made-in-china sarà si e no del 2-3%….. veramente impressionante.
Addirittura ho portato l’altro giorno il mio simil-barbour in lavanderia, e nel cercare di capire come lavarlo, la signora della lavanderia ha preso l’etichetta e oddio-oddio… ho scoperto che anche il mio giaccone finto-barbour-ma-finto-bene era effettivamente un tarocco cinese, e non me ne ero accorto da un paio d’anni che ce l’ho…
E poi ci lamentiamo che il paese va a rotoli. E per forza. Qui l’unica cosa che produciamo è traffico telefonico a valanga.
Ormai sono ossessionato. Vedo made-in-china dappertutto. Non vorrei avere problemi di schizofrenia.
Anche quando mio figlio ride, mi sembra quasi un cinese. Domattina lo guardo meglio e cerco l’etichetta. Non si sa mai….
 

A chi serve tutta questa tecnologia ?

Nell’ultimo weekend sono stato, come molti, in giro per lo shopping natalizio, e mi sono trovato diverse volte a contatto con le offerte tecnologiche più disparate.
Parliamo di lettori mp3, fotocamere digitali, televisori al plasma/lcd, dvd recorder, e quant’altro.
E in ogni supermercato o centro commerciale in cui mi sono trovato, la folla assaliva letteralmente questi reparti trascurando, e di brutto, i reparti dove c’erano gli addobbi natalizi e/o le statuine del presepio (dove ancora c’erano). Come se il Santo Natale si fosse trasformato in una scusa come un’altra per comprare un pò di ferro a buon mercato.
Non che sia stato mai molto diverso. Il Natale è sempre stata l’occasione giusta per ripulire le tasche agli italiani, a cui fregare la tanto sudata tredicesima mensilità.
Ma stavolta ho notato un diverso approccio. Era tutto più banale, tutto più superficiale. E tutto più volgare.
Sentire le persone che parlavano degli oggetti che la migliore tecnologia di oggi è in grado di proporre (a buon mercato s’intende) come se ne capissero veramente qualcosa.
Frasi del tipo “aho anvedi sto emmeppitre ! ddu giga ! a li mortacci de pippo !” oppure “prenditi questa ciccio che è sette megapiccsel, che ce devi fà co questa da cinque ?”, e altre del genere, mi hanno portato ad un passo dai conati di vomito.
Tutta questa fame di tecnologia, è davvero necessaria ? O si tratta solo di una spinta all’obesità da consumo ?
A queste persone serve veramente comprare una macchinetta digitale da 5, 7 o 10 megapixel, quando poi magari nella vita hanno fatto sempre foto senza la testa ?
E’ veramente necessario comprare un televisore al plasma per poi vederci Ballando con le stelle, o C’è posta per te ?
Addirittura ormai si snobbano (in parte) i cellulari, che fino ad un anno fa rappresentavano l’oggetto in cui identificare la propria posizione sociale (ora questa fase del “cellulare” va avanti per gli adolescenti, e forse neanche).
Da sempre ritengo gli italiani un popolo di ignoranti (e mi metto io in testa al corteo).
E da questo Natale che sta arrivando, credo di avere avuto solo conferme a questa mia strana idea…
 
Per concludere [OT] : ma perchè tutti i gadget natalizi portano solo scritte in inglese se la maggior parte di quelli che li comprano non sa parlare neanche bene l’italiano ??!!  
Frown