Stamattina ho saputo di una notizia veramente allucinante.
Non so se ne parleranno tutti i giornali, alcuni lo stanno facendo, altri no. Ma si sa, chi scrive le notizie poi è un giornalista comunista e anti-italiano.
In pratica siamo tornati agli squadroni fascisti e l’Italia sta dimostrando di essere tornata indietro di sessant’anni.
Dove sono i politici ? [...]
… o meglio sarebbe la mia azienda… questo è il mio paese…
speriamo lo sia ancora per poco (sia l’uno che l’altro)…
… e con largo anticipo !
Per cui a partire da domani non dovrebbe volerci ancora molto… speriamo !
… non saprei proprio quale scegliere …
In questi mesi, nonostante le vicissitudini aziendali e la mancanza di denaro, grazie a qualche lavoretto extra, sono riuscito a vistare due belle città spagnole. A luglio sono andato a Madrid per quattro giorni e a settembre a Barcellona per tre giorni.
A Madrid ho trovato un clima stupendo e [...]
Questo è un annuncio trovato in posta stamattina.
Provo a ricapitolare. Questa azienda (una piccola SRL ma pur sempre una SRL) sta cercando:
un laureato in Informatica o un ingegnere
con almeno 2 (dico 2) anni di esperienza (quindi non un neolaureato)
con conoscenza di linguaggio C# e altri ammennicoli, su programmazione microcontrollori ed esperienza su CAD/CAM
l”annuncio dice che [...]
Del terremoto che ha colpito (e sta colpendo) l’abbruzzo in primis e le regioni circostanti di striscio ne abbiamo pieni giornali e programmi televisivi. E’ una brutta faccenda, non c’è che dire.
Conosco il terrore che genera un terremoto, ne ho vissuto qualcuno finora. Uno nel 2005 con mio figlio piccolo di dieci giorni, in una zona, quella in cui abito, derivata da paludi pontine bonificate dal fascio, e quindi teoricamente non soggette a sismi. E invece c’è stato, ma per fortuna poca cosa, solo un pò di paura.
Molto meglio ricordo invece la casa che ballava, quando a 9 anni, il 23 novembre del 1980, l’Irpinia fu praticamente rasa al suolo da un terremoto di proporzioni anche superiore a questo (quasi un minuto e mezzo a 7 scala richter). La casa ballava, nel vero senso della parola, il palazzo ondeggiava come se qualcuno si stesse divertendo a scuoterlo da fuori.
Vedendo le immagini dell’Abbruzzo oggi, mi chiedo come si faccia, nel 2009, a concepire che un paese altamente sismico vada giù con una scossa sì forte, ma non come quella dell’Irpinia. E non credo che la situazione edilizia abruzzese sia un caso isolato in Italia.
Ma le cose che mi spaventano ora sono due:
> la prima è che le scosse non siano ancora finite; in effetti le scosse di assestamento sono pari o leggermente inferiori alla scossa pesante di domenica notte;
> in secondo luogo la mia paura peggiore, ovvero che su questa faglia geologica si apra una faglia economica, e convergano in questo punto una marea di soldi in maniera incontrollata e incontrollabile e ci siano i soliti sciacalli (non puniti con nessuna legge) che invece di rubare nelle case distrutte degli abruzzesi rubino avidamente da questi fondi, come è successo già in altri casi (irpinia in testa)
Questi signori una cosa di sicuro ricostruiranno, il loro conto in banca, mentre al freddo di un container (se gli va bene) resteranno famiglie di onesti lavoratori abruzzesi, vittime del sistema prima che del sisma, a festeggiare i prossimi natali all’ombra di una speranza.
Sarei felice ovviamente di essere smentito dai fatti.
da qui
Berlusconi: “Nessun taglio eccessivo”. Sulle contestazioni è intervenuto anche il presidente del Consiglio per denunciare “una disinformazione eccessiva e inaccettabile”: “Il decreto Gelmini non modifica nulla delle cose per cui gli studenti manifestano”. E sull’università, Silvio Berlusconi tranquillizza: “Non ci saranno tagli eccessivi”, ribadisce il premier. Anzi: “Il governo vuole combattere le spese inutili, i privilegi, i baronati e i parentadi.
“Finanziamenti alla scuola privata”. Berlusconi ha concluso con una precisazione sui finanziamenti alla scuola privata: “Non mi ero accorto che nella Finanziaria 134 milioni sono stati tolti alla scuola privata cattolica. Ammetto una mia colpa: cercheremo di non togliere i finanziamenti alla scuola cattolica: è una libertà per tutti”.
“Cinque in condatta per chi occupata”. E a Roma, la preside del liceo classico Albertelli annuncia che domani si riunirà il consiglio d’istituto per decidere le punizioni da assegnare agli studenti che hanno occupato l’istituto. Se la scelta ricadrà sul 5 in condotta, sarà bocciatura certa per gli studenti: così vuola la neolegge Gelmini.
ricordo che
| « La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. » | |
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(Statuto delle Studentesse e degli Studenti della Repubblica Italiana, art. 1 comma 1.)
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L’altro giorno mi sono portato una svedese a casa, e devo dire che l’ho montata alla grande…
Ebbene si, ci ho messo un paio di giorni ma posso dire che è stata una prestazione più che soddisfacente…
La libreria Billy di IKEA è completa! Una bella parete da 240×240 praticamente infinita…
Ho riempito solo la metà dello spazio utile, e penso di avere parecchi libri a casa tra enciclopedie, libri di scuola, dell’università e altri che compro in continuazione per tenermi aggiornato. Veramente molto spaziosa.
Ho cominciato venerdì sera alle 21.30, perchè ho aspettato che il pupo andasse a nanna, e per mezzanotte erano tutti montati i pezzi, molto semplice veramente.
Ho aspettato il giorno dopo per martellare i fondali che era tardi per farlo la sera.
Poi c’ho messo mezza giornata ad assemblare il tutto, ma perchè nel frattempo si era manifestata la presenza di mio figlio che toccava tutto e stava sempre in mezzo!
Soprattutto negli spazi stretti mi faceva piegare dalle risate, si infilava tomo tomo cacchio cacchio e si metteva in prima fila, qualunque cosa facessi, avvitare, assemblare, allineare, lui era sempre là.
E quando martellavo i chiodi lui è corso a prendere il suo martello dal banchetto degli attrezzi giocattolo ed è venuto a darmi una mano… che spasso!
Ma che faticaccia!
Non ho foto da mettere su, ma fidatevi che è bella grande…
Certo non è artigianato di Cantù, ma una libreria così mi serviva proprio!
Alcuni giorni di ferie mi danno il tempo di scrivere qualche riga, giusto per mandare un segnale in rete che sono ancora in vita.
In questi (pochi) giorni di ferie, mi sto rilassando tra il mare di Sabaudia, e lo studio per il prossimo esame di certificazione.
Intanto ieri mio figlio ha compiuto tre anni e diventa sempre più capriccioso, sarà l’età, sarà che come genitori lo stiamo viziando, sarà il suo carattere… comunque sia è intelligentissimo e questo spero lo aiuti nel futuro più che nel presente.
Mi dà gioia vederlo imparare i numeri, le lettere, cominciare a interagire in maniera completa con me, capire e ripetere le parole più complesse e riuscire a fare acrobatiche associazioni mentali che non avrei mai immaginato a questa età.
I suoi duemila “cos’è quello” giornalieri mi affaticano ma non mi esimo dal rispondergli ogni volta.
Nel frattempo mi sto ancora decidendo sul da farsi, riguardo un mio trasferimento all’estero. Non è la possibilità o il ritorno economico, e neanche la lingua tutto sommato, a rallentare la mia decisione. Mia moglie mi appoggia in tutto e su questo sono molto fortunato. E’ solo la consapevolezza che il cambiare così drasticamente a questa età è una decisione di sola andata, una scelta forte e quasi non reversibile, e la sicurezza di andare in un posto dove ci si trovi realmente bene è sempre in dubbio. Anche se la città di riferimento ha tutto quello che si può desiderare, c’è qualcosa che ancora non mi convince. E devo decidermi comunque, se proseguire o se definitivamente abbandonare. Stare nel mezzo non è più possibile. Il tempo passa e la vita scorre. Non c’è più tanto tempo per riflettere.
12 Jul
Posted by: dancerjude in: Uncategorized
solo in Italia poteva succedere un episodio del genere…
e dire che poteva andare anche peggio: potevano sospendere la patente a tutti gli italiani…
eh si, perchè in fondo ognuno di noi, che va al lavoro con la macchina (magari facendo pure tanti chilometri) se lo prende ogni giorno in quel posto (con tutto il rispetto per i gay) almeno due volte: la prima per il traffico, e la seconda per il costo del carburante… e visto che non ci lamentiamo eccessivamente vuol dire che ci piace… o forse è solo abitudine?